lunedì 18 luglio 2011

Torta basket

Ecco la torta per il compleanno di Leonardo:
La torta è fatta con dose doppia di:
4 uova
120gr+1cucchiaio di zucchero
80 gr farina
30gr fecola
semi di vaniglia.
Ho montato i tuorli con 120gr di zucchero ed aggiunto la vaniglia. Montato gli albumi  aneve ed aggiunti alle uova, poi ho unito le farine setaccaite e versato in uno stampo 24x28 e uno 24x24, poi infornato a 180° per 28/30 minuti. Della torta quadrata ne ho utilizzata soltanto metà, per allungare il "tabellone".
L'ho farcito con una crema Paradiso, a cui ho aggiunto 500 gr di mascarpone
250 gr di panna da montare
250 gr di latte condensato
200 gr di latte
8 gr di gelatina in fogli
vanillina (ho usato mezza fiala di vaniglia liquida)
Ammollare in acqua fredda la colla di pesce,mescolare il latte condensato con 150 gr di latte fresco e unire la vaniglia. Sciogliere la colla di pesce in 50 gr di latte ed unire al composto di latte condensato. Far raffreddare. Montare la panna ed amalgamare il tutto delicatamente.

Il pallone l'ho fatto con il rice crispies marshmellows:
INGREDIENTI:
1 pacchetto di riso soffiato ca. 200g (bianco o al cioccolato)
2 pacchetti di caramelle marshmallows (300 gr.)
100 gr. di burro
PROCEDIMENTO:
Sciogliere in una pentola il burro a fiamma molto bassa.
Unire le caramelle continuando a mescolare finche' siano sciolte completamente.
Aggiungere pian piano il riso soffiato e spegnere il fuoco.
Continuare a mescolare e noterete che tutto comincera' a filare e ad essere appiccicoso.
Ho spalmato uno strato nello stampo e fatto solidificare (il resto spianato su una teglia, raffreddato e tagliato a cubetti che poi ho disposto nei pirottini).
Una volta freddo, farcito con la stessa crema della torta e chiuso con fettine di pandi spagna.
Per finire ho ricoperto con pasta di zucchero. Le scritte sono fatte con dei tubetti di glassa iridescente della Panean..li.



domenica 10 luglio 2011

Mi sono fatta la torta

per il mio compleanno, che è stato ieri. Vi piace?
Ho fatto il pan di Spagna di riso di Montersino:
PAN DI SPAGNA DI RISO (senza glutine e senza latticini)

INGREDIENTI
120 9 di tuorli
480 9 di uova
400 9 di zucchero semolato
400 9 di farina di riso
40 9 di amido di riso

Montate in planetaria le uova intere con i tuorli e lo zucchero, fino a ottenere
una schiuma stabile e ben sostenuta. Incorporate a mano, mescolando dal
basso verso l'alto, la farina di riso setacciata insieme all'amido di riso. Versate il
composto in una tortiera imburrata e infarinata con farina di riso e cuocete a
190°C per circa 35 minuti.

Tagliato a metà e farcito con una crema aromatizzata alle spezie:
Scaldare 600gr. di latte con 50 gr di zucchero, la vaniglia, 3 anici stellati e una puntina di cannella, poi lasciare in infusione per 3 ore.
Montare 4 tuorli e 2 uova con 110 gr di zucchero, unire 60 gr di farina e stamperare con il latte filtrato. Addensare sul fuoco e poi lasciarla raffreddare.

Poi ho rivestito il dolce ricomposto con poca panna montata non zuccherata e pasta di zucchero (le rose con quella fatta da me, il resto con quella della Rebecchi).
Il cordone verde al fondo doveva essere un cordoncino in glassa reale, che evidentemente mi è venuta troppo molle (dosi ad occhio, mea culpa) e si è spatasciata.

Il marito ha lamentato che la pasta fosse troppo asciutta, nonostante l'avessi bagnata con un po' di bagna alla vaniglia, ma la crema gli è piaciuta un sacco. L'anice stellato (a chi piace) dona un sentore fresco che mi ha proprio soddisfatto.
A parte gli spatasci con la glassa reale (ma ci voglio riprovare), i fiori mi sono piaciuti tanto ed hanno fatto la loro porca figura.

domenica 26 giugno 2011

Torta alla crema di yogurt con ananas e mandorle

Un dessert fresco e leggero, per i più calorosi. Portato ieri sera alla pizza con gli amici del basket di Leonardo. Doveva essere solo una pizza in compagnia, invece è stata una pizza (per i piccoli) con grigliata, Karaoke, gavettoni (per tutti, ma proprio tutti...), balli scatenati, giochi di pazienza, insomma, una bellissima serata finita intorno all'una e mezza di notte. I bimbi hanno avuto pure il coraggio di chiedere "Possiamo star su ancora un po'?"
Ecco la torta:

Per la frolla di mandorle:
Lavorare 80 gr di burro morbido con 80gr di zucchero, poi aggiungere un tuorlo e un uovo intero, un pizzico di sale e una puntina di vanillina. Unire velocemente 200 gr di farina 00 e 100 gr di farina di mandorle (ho sostituito quella di mandorla con farina di pistacchi, ottenendo un bel colorino verdino), formare un panetto e riporlo in frigo per 30 minuti. In uno stampo rettangolare (il mio 24x28) unto e infarinato, stenderlo con le dita ed infornarlo a 170° per 25 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la gelatina di ananas:
Frullare 2 fette di ananas sciroppato. Sciogliere 4 gr di colla di pesce ammollata e strizzata in 80 gr di sciroppo d'ananas bollente, poi incorporare il tutto all'ananas frullato.
Dopo aver tolto la frolla, foderare lo stampo con pellicola trasparente e versarvi la gelatina, che si farà rapprendere in frigorifero.
Per la crema allo yogurt:
Unire 80 gr di zucchero a 250 gr di yogurt bianco. Sciogliere 6gr di colla di pece ammollata e strizzata in due cucchiai di maraschino bollente. Farla sciogliere bene e versarla nello yogurt.
Aggiungere 200gr di ananas sciroppato a cubetti, 125gr di panna semimontata e 50gr di granella di mandorle pralinata.
Versare la crema di yogurt sulla gelatina rappresa e coprire con la frolla. Lasciare in frigo per almeno tre ore.
Dopo aver eliminato la pellicola, ho cosparso la superficie appena prima di servire con delle stelline di zucchero multicolori, che sono piaciute tanto ai bimbi.

domenica 19 giugno 2011

Cuscino nuziale

Ieri si è sposata la sorella minore di mio marito, con una cerimonia molto bella e toccante. Una piccola parte l'ho fatta anch'io, ricamando il cuscino nuziale per le fedi, che Lucrezia ha portato all'altare.

martedì 14 giugno 2011

Simone

Finalmente sono riuscita a vedere Simone, il figlio di mia cugina. Per farmi perdonare il grande ritardo con cui sono andata a trovarlo, gli ricamato un pensierino che gli resterà per ricordo.

Oggi ho finito un altro lavoro, prossimamente su questi schermi.

domenica 5 giugno 2011

Torta Barbie

Sono reduce dal compleanno di Lucrezia: due giorni di lavoro intensi ripagati dalla soddisfazione della mia bimba e delle sue amichette.
Purtroppo ho poche foto del cibo, anche se tante dei bimbi, per cui resterà comunque un bel ricordo:
L'unica foto della tavolata: si vedono davanti la Torta Slava, i miniburger di Rossanina, La Bettitorte, dei rotolini di pancarrè tonno-philadelphia, i biscotti al cioccolato di Maffo nella scatola rossa, delle girelle di sfoglia al pesto, una teglia di pizza e una di focaccia e poi le fossette golose con marmellata di mandarino.
Manca del tutto la foto dei bicchierini di semifreddo all'amaretto, ricetta di mia cognata, ma "imbicchierati" da me.
Lucrezia mi ha chiesto espressamente di farle la torta Barbie. L'invito per gli amichetti era con la Barbie in rosa e arancio, così ho replicato:
Ho usato come base una torta aromatizzata al rum per il pavimento e per la gonna una tortina di 22 cm di diametro più un'altra cotta in uno stampo da kugelhupf, con il foro centrale dove poi ho infilato la bambola.
tutte divise a metà e farcite con una crema fatta con ricotta, philadelphia, mascarpone e panna montata per alleggerirla. Credo che a torta finita il peso si aggirasse sui 4 chili abbondanti.
La copertura bianca e arancio è pasta di zucchero, mentre quella rosa è marshmallow fondant. Dalla foto non si vede, ma lo strascico è stato stampato con un mattarello che lasciava dei fiorellini in rilievo, mentre il "pizzo" sul davanti è ricavato con uno stampino per formare festoni di zucchero. Appoggiando lo strascico mi è rimasto uno "spacco" che ho occultato con dei fiorelloni arancio con il bottone centrale rosa, che ho distribuito anche sul pavimento.
Siccome non ero riuscita a completarla a casa, prima di servirla ho aggiunto delle perline rosa di zucchero al centro dei fiori, dei cuoricini di zucchero multicolori e della granella di zucchero rosa sul pavimento, sotto gli occhi rapiti delle bimbe che assistevano alla finitura.
Poi è stato simpatico perchè ognuno ha potuto scegliere se mangiare la gonna di cioccolato o il pavimento bianco. Quasi tutte le bimbe hanno voluto anche un fiore, e anche qualche maschietto. Qualche mamma è stata pure contenta che la figlia avesse avanzato una fetta troppo grande per avere la scusa di finirla lei...

domenica 27 marzo 2011

La stanza del sale


Oggi è stata una novità sia per me che per Lavinia, 15 mesi.
In effetti subito lei non se ne è nemmeno accorta: dormiva. Siamo entrate nella stanza del sale e ci siamo accomodate su una comoda chaise longue. Ho controllato che Lavinia dormisse ancora, ho coperto entrambe con una morbida copertina di lana e mi sono sdraiata, tra una chiacchiera con la nonna alla mia sinistra, accompagnate dal russare rilassato del nonno alla mia destra.
Mentre in TV passava “Microcosmos”, osservavo il succedersi delle luci colorate che facevano scintillare i granelli di sale sulla parete dietro di me e coccolavo la mia piccola addormentata con la bocca spalancata.
Quando dopo un bel sonnellino pacifico si è svegliata, mi ha guardata perplessa. Non capiva dove eravamo, ma si è tranquillizzata subito vedendo i nonni ed ha bevuto un po’ del biberon che avevo portato per lei.
Poi l’ho messa giù. Con i piedi coperti dai soli calzini sullo strato di sale candido che ricopre il pavimento. Mi ha guardata ed il mento ha cominciato a tremare. L’ho ripresa in braccio subito prima dell’attimo di disperazione. L’ho consolata un po’ ed ho tentato un approccio diverso: l’ho messa di nuovo giù, dal lato della nonna e le abbiamo nascosto i piedini col sale. Ha camminato un po’, poi si è seduta ed ha iniziato a raccogliere il sale e a farlo scorrere tra le dita. Aveva dipinta in faccia un’espressione di puro stupore ed ha iniziato a lanciare granelli di sale ovunque. Praticamente la versione “a secco” del bagnetto serale. Conclusasi, come nel caso bagnato, con l’assaggio. Del sale. Che è salato. E’  molto salato. Ma Lavinia, testarda com’è, ha desistito soltanto al terzo assaggio.
Finita la seduta, spento il video, ma non la musica, la piccola ha inscenato un balletto, dimenando i fianchi, sul tappeto dell’anticamera, mentre noi adulti ci ricomponevamo e finché non le abbiamo rimesso le scarpe.
Poi via in spalla al nonno mentre io e la nonna ammiravamo colori e annusavamo profumi. Boccette, vasi, flaconi, saponette di tutte le fogge e colori, disposti in bellavista sulle mensole trasparenti.
Un vero paradiso dei sensi. Vista, udito e tatto nella stanza del sale, olfatto ed ancora vista nel negozio antistante.
Un connubio di emozioni, con la sensazione di “aver respirato aria buona”, come una giornata in spiaggia a primavera, concentrata in un’oretta a 10 minuti da casa.
E già l’idea di ripetere l’esperienza, con il resto della famiglia, con le amiche e i loro piccoli. Un appuntamento con le amiche per chiacchierare e per far giocare i bimbi, in un ambiente per loro nuovo e stimolante, con la consapevolezza di aver fatto loro del bene, sia che si tratti di curare un raffreddore o una tossetta antipatica, sia in vista delle prossime allergie primaverili. Perché no?